Piante di Toscana, verso un protocollo per valorizzare il vivaismo come elemento identitario

Oggi in Palazzo Strozzi Sacrati la riunione tecnica con tutti i settori della Regione coinvolti, dalla formazione alle infrastrutture, in vista della firma nelle prossime settimane dell’intesa tra Regione Toscana, Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia e Associazione Vivaisti Italiani

La Toscana rappresenta storicamente uno dei cuori pulsanti del vivaismo europeo. Un primato costruito nel tempo grazie a un sapere produttivo che affonda le proprie radici nella tradizione agricola e paesaggistica toscana, sviluppatosi in particolare nell’area pistoiese a partire dalla seconda metà dell’Ottocento, quando la coltivazione ornamentale iniziò a strutturarsi come sistema economico organizzato, fortemente legato all’evoluzione urbana, ai giardini storici e alla cultura del paesaggio.


Oggi questo patrimonio storico si traduce in un comparto di rilevanza strategica per l’economia regionale e nazionale. La Toscana concentra circa il 40% della produzione vivaistica italiana, configurandosi come la prima regione del Paese per valore e specializzazione del settore. Il Distretto Vivaistico Pistoiese, con circa 1.500 aziende, oltre 3.500 ettari coltivati e migliaia di addetti diretti e indiretti, rappresenta uno dei più importanti poli produttivi ornamentali d’Europa, con una forte vocazione all’export verso oltre 60 Paesi.
Questi numeri non descrivono soltanto una filiera economica, ma un ecosistema territoriale che genera occupazione qualificata, presidio del suolo, manutenzione del paesaggio e valore ambientale.


Su queste basi nasce il protocollo tra Regione Toscana, Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia e Associazione Vivaisti Italiani con l’obiettivo di riconoscere e strutturare “Piante di Toscana” come elemento identitario capace di esprimere in modo integrato valori quali qualità, origine e sostenibilità. 


“Siamo orgogliosi di sostenere con questa intesa, frutto di un lavoro comune, un settore cruciale per l’identità toscana, con particolare riferimento alla zona pistoiese- ha detto il presidente Giani- Numeri in continua crescita che denotano un potenziale straordinario e che ci spingono a sviluppare il modello toscano di sviluppo sostenibile del vivaismo, che coniughi innovazione, ambiente e senso di comunità”.


Secondo l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras: “Il percorso di ascolto e di lavoro comune che riguarda un asset strategico del comparto agricolo toscano ci sta portando a definire un protocollo cruciale per il futuro del vivaismo. Un’intesa importante che riguarda diversi aspetti, a cominciare da quello formativo. L’approccio multidisciplinare improntato al dialogo con gli operatori sul territorio è la chiave per accompagnare un settore identitario per la Toscana ad esprimere pienamente le proprie potenzialità. La prospettiva per Pistoia è quella di diventare un modello di sviluppo e di sostenibilità sul tema del verde che è sempre più centrale in Europa”.


“L’impegno di Regione Toscana è all’insegna della concretezza-ha detto il sottosegretario Bernard Dika- Abbiamo infatti iniziato un lavoro trasversale a tutti i settori per sostenere il distretto vivaistico pistoiese e accompagnarlo con gli strumenti più adeguati. Pensate all’orgoglio di Pistoia e della Toscana nel sapere che il 40% delle piante che nascono in Italia vengono da qui. Questo deve tradursi nel sostegno al distretto e alle imprese: per l’internazionalizzazione, la formazione dei giovani, lo sviluppo di strumenti e tecnologie innovative. Il protocollo che stiamo perfezionando mette al centro tutto questo e impegna ogni settore della Regione a considerare strategico questo distretto, che è parte dell’identità toscana e risorsa per un futuro che metta al centro il verde”. 


“Ringrazio il sottosegretario Bernard Dika per questo importante momento di confronto – ha dichiarato Vannino Vannucci, Presidente dell’Associazione Vivaisti Italiani –Questo protocollo d’intesa rappresenta per noi uno strumento fondamentale per la costruzione di una strategia condivisa con la Regione Toscana, capace di abbracciare in modo trasversale diversi ambiti di sviluppo e di sostenere una crescita strutturata e duratura del nostro settore”.


“Grande soddisfazione per l’incontro – ha detto Francesco Ferrini, presidente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia – che si è rivelato un’occasione di confronto concreto e costruttivo tra tutti i livelli istituzionali regionali e i rappresentanti della filiera vivaistica. Il clima positivo dell’incontro conferma la volontà comune di avviare una collaborazione strutturata finalizzata alla valorizzazione del vivaismo come elemento identitario, culturale e sociale dei territori”.

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