
Florovivaismo, una svolta storica: approvata la legge quadro che apre una nuova stagione per il settore
Dopo oltre trent’anni di attesa, il florovivaismo italiano ha finalmente una legge quadro.

Dopo oltre trent’anni di attesa, il florovivaismo italiano ha finalmente una legge quadro.

L’Associazione Vivaisti Italiani (AVI) insieme a ANVE, in rappresentanza dell’Italia, hanno partecipato all’Assemblea estiva di ENA – European Nurserystock Association – che si è svolta a Dublino, in Irlanda, confermando il proprio ruolo di riferimento all’interno del panorama vivaistico europeo.

Il vivaismo conquista un ruolo centrale nelle politiche europee e nazionali. Tra la nuova legge sul florovivaismo, la riforma della PAC 2028-2034 e un dialogo più forte con le istituzioni, il settore punta a ottenere pieno riconoscimento, risorse dedicate e un ruolo strategico nella transizione ecologica.

Il progetto punta a trasformare la città in un laboratorio permanente dove il verde diventa infrastruttura strategica per clima, qualità della vita e sviluppo. Un modello che unisce vivaismo, ricerca, istituzioni e cittadini, con l’ambizione di essere replicato in Italia e in Europa.

Il tavolo “La città delle piante. Modello Toscana”, promosso da AVI e ANCI Toscana, rilancia il verde come infrastruttura urbana strategica. Istituzioni, Comuni e filiera vivaistica fanno squadra per un modello condiviso di rigenerazione urbana, adattamento climatico e qualità della vita, replicabile anche oltre la Toscana.

La firma del protocollo tra Regione Toscana e AVI inaugura una nuova strategia per valorizzare il vivaismo come eccellenza regionale, puntando su sostenibilità, innovazione e rigenerazione urbana. L’assemblea dei soci conferma il valore di una visione condivisa per il futuro del settore.