Pistoia, 8 maggio 2026 – Si è svolto stamattina presso il Parco GEA (ex CESPEVI) di Pistoia l’incontro promosso dal Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia e da Associazione Vivaisti Italiani, dedicato alla presentazione della nuova riforma del florovivaismo, alla presenza del Sen. Patrizio La Pietra e dell’On. Irene Gori.
All’iniziativa hanno partecipato anche i presidenti delle principali associazioni di categoria agricole del territorio pistoiese: Coldiretti, Confagricoltura e CIA – Agricoltori Italiani, a conferma dell’importanza strategica del provvedimento per l’intero comparto agricolo e vivaistico. L’incontro ha rappresentato un importante momento di confronto sul provvedimento approvato dal Consiglio dei Ministri, una riforma molto attesa dal settore che introduce una legge quadro capace di garantire stabilità normativa, riconoscimento del comparto e nuove prospettive di sviluppo per le imprese florovivaistiche italiane.
Il confronto di Pistoia ha confermato il ruolo centrale del distretto vivaistico ornamentale toscano nel panorama nazionale e ha rappresentato un’occasione concreta per approfondire le opportunità offerte dalla riforma, rafforzando il dialogo tra istituzioni e mondo produttivo in una fase decisiva per il futuro del florovivaismo italiano.

“Una riforma storica che dà finalmente identità, strumenti e visione strategica al florovivaismo italiano” – il Sen. Patrizio La Pietra rilancia il ruolo del comparto come eccellenza distintiva del Made in Italy.
Sen. Patrizio La Pietra, Sottosegretario di Stato al Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste: “Questa riforma rappresenta un passaggio storico per il florovivaismo italiano. Dopo oltre trent’anni il comparto dispone finalmente di una legge quadro organica capace di riconoscere, disciplinare e valorizzare tutte le componenti della filiera. È un intervento che mette ordine, definisce ruoli e competenze e consente di superare definitivamente una visione frammentata del settore. Uno degli aspetti più importanti riguarda proprio la definizione chiara delle attività florovivaistiche: dalla produzione floricola al vivaismo ornamentale, dalla ricerca varietale ai centri di giardinaggio, fino alla manutenzione del verde. Dare identità giuridica e riconoscimento istituzionale ai protagonisti della filiera significa creare le condizioni per politiche più efficaci, investimenti mirati e strumenti realmente aderenti alle esigenze delle imprese. Fondamentale è anche l’istituzione del tavolo tecnico permanente presso il MASAF, che avrà il compito di costruire il Piano Nazionale del Florovivaismo. Non sarà un organismo formale, ma uno strumento operativo di confronto continuo con il settore, utile a programmare strategie di lungo periodo, coordinare le risorse e accompagnare le imprese nelle sfide dell’innovazione, della sostenibilità e dell’internazionalizzazione. Questa riforma non rappresenta un punto di arrivo, ma un punto di partenza. Abbiamo creato strumenti giuridici concreti per costruire una programmazione strategica del comparto, ottimizzare le risorse disponibili e rafforzare la competitività del florovivaismo italiano. L’obiettivo è valorizzare il prodotto come eccellenza distintiva del Made in Italy, espressione dell’identità, della qualità e della cultura produttiva del nostro Paese.”

On. Irene Gori, membro della Camera dei Deputati – XIII Commissione (Agricoltura): “Il futuro del florovivaismo passa inevitabilmente dalla formazione e dalla capacità di investire sulle nuove generazioni. Questa riforma introduce finalmente strumenti strutturati per costruire competenze professionali moderne, certificate e adeguate all’evoluzione del mercato. La valorizzazione dei percorsi ITS Academy, dei master universitari e della formazione specialistica rappresenta una scelta strategica precisa: creare nuove professionalità capaci di coniugare tradizione produttiva, innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e qualità del lavoro. Il florovivaismo italiano ha bisogno di giovani preparati, competenti e in grado di affrontare le sfide future con visione internazionale. La riforma riconosce inoltre il valore economico, ambientale e sociale del settore, promuovendo un modello di sviluppo che mette al centro il verde urbano, la sostenibilità e il benessere delle comunità. Investire nel florovivaismo significa investire nella qualità della vita, nella tutela del territorio e nella valorizzazione delle eccellenze produttive italiane. Anche per questo il nuovo quadro normativo rappresenta un punto di partenza e non di arrivo. Attraverso strumenti più chiari, una governance stabile e una programmazione condivisa sarà possibile rafforzare l’intera filiera, sostenere le imprese e consolidare il posizionamento del florovivaismo come simbolo distintivo del Made in Italy nel mondo.”

Presidente di Associazione Vivaisti Italiani, Vannino Vannucci “Questa riforma rappresenta un segnale importante per tutto il settore e conferma l’attenzione verso un comparto strategico per l’economia agricola italiana. Ringraziamo il Senatore La Pietra per il lavoro svolto e accogliamo la riforma con soddisfazione e senso di responsabilità, nella consapevolezza che il lavoro da fare sarà quello di trasformare gli strumenti normativi in opportunità concrete per le imprese. Oggi più che mai è necessario condividere una programmazione strategica comune, capace di valorizzare il florovivaismo italiano come eccellenza distintiva del Made in Italy e motore di sviluppo per i territori.”

Presidente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, Francesco Ferrini: “Accogliamo con grande favore questa riforma: dopo anni di attesa, il settore dispone finalmente di un quadro normativo organico, capace di riconoscere pienamente il valore economico, ambientale e sociale della nostra filiera. Il Distretto Vivaistico di Pistoia potrà così diventare uno strumento stabile di confronto e di azione condivisa per l’intera filiera, rafforzandone la sua centralità strategica nel panorama nazionale ed europeo.”

