Pistoia si conferma capitale europea del vivaismo ornamentale e, con la visita del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, il settore compie un ulteriore passo verso il riconoscimento istituzionale come asset strategico del Made in Italy.
Il 27 aprile 2026, presso il Parco GEA (Ex CESPEVI), Tajani ha incontrato imprese, rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria e operatori del comparto nel cuore del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, uno dei poli produttivi più importanti d’Europa.
Con circa 1.500 aziende, oltre 3.500 ettari coltivati e una presenza in più di 60 Paesi, il distretto pistoiese rappresenta un’eccellenza italiana capace di coniugare economia, sostenibilità, innovazione e cultura del paesaggio. In un contesto in cui l’Italia è il secondo mercato vivaistico europeo e la Toscana concentra oltre il 40% della produzione nazionale, il settore punta oggi a un riconoscimento sempre più strutturale nelle politiche di sviluppo e internazionalizzazione.

Tajani: “Il vivaismo è un’opportunità strategica per il Paese”
Al centro della visita, il ruolo del vivaismo ornamentale come filiera strategica per il sistema Italia.
“Il settore vivaistico rappresenta un’opportunità strategica per il nostro Paese, che dobbiamo sostenere e valorizzare attraverso un inserimento strutturale e continuativo nelle politiche del mio Ministero” — ha affermato il Ministro Antonio Tajani.
Il Ministro ha inoltre indicato nella Direzione Generale per la Crescita uno strumento operativo per favorire relazioni e collaborazioni utili a rafforzare sviluppo e competitività del comparto, sottolineando anche il ruolo delle Ambasciate come snodo privilegiato per sostenere la presenza internazionale del vivaismo italiano.
Un segnale importante per un settore che chiede di essere riconosciuto, al pari di grandi filiere come olio e vino, tra le eccellenze del Made in Italy.
Export, diplomazia economica e criticità con il mercato britannico
Tra i temi emersi durante il confronto, grande attenzione è stata dedicata al rafforzamento della presenza del vivaismo nelle politiche di internazionalizzazione e nella diplomazia economica, anche attraverso una maggiore partecipazione alle missioni istituzionali all’estero e il coinvolgimento della rete diplomatico-consolare.
Focus anche sulle criticità nei rapporti commerciali con la Gran Bretagna, mercato storico per il comparto. Le imprese hanno evidenziato l’impatto crescente di oneri burocratici, procedure fitosanitarie complesse e difficoltà logistiche che rischiano di penalizzare la competitività dell’export.
Da qui la richiesta di una semplificazione delle procedure e di un rafforzamento del dialogo tecnico e diplomatico per ridurre gli ostacoli agli scambi commerciali.

Il modello Distretto Pistoia come riferimento nazionale
Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo dei Distretti Rurali come leva per innovazione e competitività.
Il Distretto Vivaistico Ornamentale di Pistoia è stato indicato come modello nazionale per la capacità di integrare imprese, ricerca, sviluppo e tutela del territorio, ponendosi come laboratorio avanzato per il futuro dell’agricoltura italiana.
“La presenza del Ministro Tajani rappresenta un riconoscimento importante per un comparto che è insieme agricolo e culturale” — ha sottolineato Vannino Vannucci, Presidente di Associazione Vivaisti Italiani. “Il vivaismo italiano ha tutte le caratteristiche per essere un ambasciatore del Made in Italy nel mondo”.
Una visione condivisa anche dal mondo delle imprese.
“Il Distretto rappresenta un unicum a livello europeo, un laboratorio dove innovazione, ricerca e produzione si integrano quotidianamente” — ha dichiarato Francesco Ferrini, Presidente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia.
“Il futuro del settore passa dalla capacità di trasformare questa eccellenza in una leva strategica nazionale”.

Competitività, sostenibilità e sfide globali
Nel confronto è emersa anche la necessità di affrontare in modo strutturale le sfide che il settore vive oggi: concorrenza internazionale spesso caratterizzata da regole non comparabili a quelle europee, aumento dei costi di produzione e pressione sulla sostenibilità economica delle imprese.
Temi che rafforzano la richiesta di politiche dedicate per tutelare la competitività e sostenere una filiera considerata strategica.
Pistoia capitale delle piante
La visita ha rilanciato anche il valore territoriale e culturale del comparto, richiamato dal Protocollo Pistoia Capitale delle Piante.
“Il vivaismo dovrà rappresentare sempre più il motore economico, culturale e sociale della nostra comunità” — ha affermato il Sindaco di Pistoia Anna Maria Celesti.
“Investire in identità, formazione e sostenibilità significa promuovere uno sviluppo armonioso e duraturo del nostro territorio”.
Un settore sempre più centrale nelle politiche del Paese
La visita del Ministro Tajani segna un passaggio politico rilevante: il vivaismo ornamentale viene riconosciuto sempre più come asset strategico per crescita, sostenibilità e proiezione internazionale dell’Italia.
Da Pistoia arriva un messaggio chiaro: il vivaismo non è solo un comparto produttivo d’eccellenza, ma una leva di politica economica, ambientale e di valorizzazione del Made in Italy.
E oggi, questo messaggio sembra trovare ascolto ai massimi livelli istituzionali.

