Sostenibilità e comunità, Avi entra nelle scuole

Non proiezioni future, ma un impegno presente quello che guarda alla sostenibilità come responsabilità sociale, ambientale e culturale. Vanno in questa direzione, oltre al lavoro quotidiano in azienda, due dei grandi progetti nei quali Associazione Vivaisti Italiani è impegnata ormai da diverso tempo. Stiamo parlando di Revive Pot-Pop Revolution e Peatless, il primo realizzato con Revet che restituisce nuova vita agli scarti plastici prodotti nei vivai e combinati insieme a quelli provenienti dalla raccolta differenziata domestica e che consente di realizzare vasi 100% riciclati e riciclabili (qui i primi dati di risultato). «Peatless» si apre invece all’Europa, con Avi investita della responsabilità di guidare le sperimentazioni in campo per arrivare a ottenere un substrato alternativo alla torba, risorsa non rinnovabile. L’Associazione sarà anche in questo caso protagonista, testando 18 miscele di substrati che verranno poi ridotte a tre allo scopo di individuare il o la migliore miscela in termini di performance e sostenibilità.

Alessia Scappini, ad di Revet

A partire da questo impegno ad ampio raggio Avi ha scelto di investire ulteriormente, relazionandosi anche con le scuole: assieme a Comune di Pistoia, Plures con Revet e Alia, Legambiente e Fondazione Caript e con il supporto di Conad, Credit Agricole e Idel, l’Associazione proporrà già nei prossimi mesi un percorso educativo rivolto alla comunità, con l’obiettivo di diffondere una cultura della circolarità coinvolgendo scuole, famiglie e imprese. Sarà dato corpo e concretezza al progetto «Pop Revolution. Persone, piante, città» che si esprimerà in particolare attraverso un libro illustrato, arricchito dalle opere dell’artista Camilla Falsini, che con il suo stile vivace e simbolico accompagnerà i bambini in un percorso fatto di colori, forme e suggestioni.

Federica Taddei, dirigente del Servizio Educazione e Istruzione del Comune di Pistoia

L’intenzione è ragionare coi più piccoli sui temi della cura e della comunità, delle connessioni e del dialogo, della consapevolezza e della sostenibilità, raccontando di un futuro in cui ogni pianta, ogni bambino e ogni gesto quotidiano può contribuire a rivoluzionare il modo in cui viviamo le nostre città.

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