Avi, è iniziato il percorso verso il rinnovamento

Una nuova fase si apre per l’Associazione, così è emerso con forza nel corso dell’Assemblea dei soci del 2 luglio a Palazzo de’ Rossi a Pistoia, a partire da un elemento condiviso dagli oltre duecento associati: creare valore economico e sociale.

AVI conferma il suo ruolo di soggetto referente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, mantenendo intatti i principi e le finalità che ne hanno guidato la nascita. Allo stesso tempo, si rafforza il dialogo con enti e istituzioni su più livelli, puntando a un lavoro corale che metta al centro non solo l’interesse del settore, ma anche il benessere collettivo, consapevoli che «verde» significhi «qualità della vita».

Il comparto vivaistico, ne è convinta l’Associazione, ha i numeri e gli strumenti per affermarsi come leader anche per ruolo strategico e sociale nella comunicazione a livello regionale e nazionale. Italia, Toscana, infine Pistoia: il ‘racconto verde’, lo dicono i più recenti dati degli studi di settore, può e deve iniziare da qui, con Pistoia in particolare storico cuore produttivo a porsi come ideale palcoscenico per affrontare il confronto sul settore a livello nazionale e internazionale.

Conoscenza, identità e riconoscibilità del prodotto vivaistico sono i cardini di questo cambiamento appena innescato, con la volontà di generare a partire dal verde e con il verde un vero e proprio modello, un prodotto identitario toscano e italiano nel mondo al pari di altri prodotti d’eccellenza con fatturati analoghi, come il vino e l’olio.

La comunicazione è l’elemento imprescindibile di questo rinnovamento, riconosciuto allo stesso modo da Distretto e Associazione, la cui direzione è affidata a Nicolò Begliomini, professionista con consolidata esperienza nella promozione del settore del verde. Il percorso inizia con una nuova immagine coordinata, più moderna e incisiva. Il progetto si arricchirà di iniziative già in lavorazione, tra cui un cortometraggio che racconti il vivaismo, realizzato in collaborazione con Fondazione Sistema Toscana e Manifatture Digitali Cinema, in lancio entro la fine dell’anno.

Centrale anche l’impegno verso innovazione e sostenibilità, supportate da un’intensa attività di ricerca e certificazione che merita di essere raccontata per essere finalmente compresa e valorizzata. Tecniche come le pacciamature naturali, la gestione efficiente delle risorse idriche e la lotta integrata pongono il comparto come un esempio virtuoso nel panorama internazionale. A rafforzare ulteriormente il trend, si aggiungono due progetti di rilievo: Fitolab, laboratorio innovativo per l’autocontrollo sanitario nel settore del verde, nato con il sostegno convinto della Fondazione Caript come presidio scientifico per la salute delle produzioni, e Revive Pot – Pop Revolution, campagna di comunicazione che racconta un progetto ambizioso sviluppato da AVI in collaborazione con Revet, azienda leader in Toscana nella gestione integrata dei rifiuti, per trasformare in vasi 100% riciclabili e riciclati gli scarti plastici delle aziende vivaistiche del Distretto e gli imballaggi post-consumo provenienti dalla raccolta differenziata domestica. Ultimi ma non per importanza gli ambiti di educazione e formazione: Avi è pronta a raccontarsi anche qui, attraverso progetti dedicati per ogni fascia d’età perché si diffonda una cultura consapevole che valorizzi il legame tra l’uomo e la natura.

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