
Persone, piante e città: il progetto educativo che trasforma Pistoia in un laboratorio di sostenibilità
Persone, piante e città. Una rivoluzione popolare! Vivaisti e comunità insieme per generare futuro.

Persone, piante e città. Una rivoluzione popolare! Vivaisti e comunità insieme per generare futuro.

“Una riforma storica che dà finalmente identità, strumenti e visione strategica al florovivaismo italiano” – il Sen. Patrizio La Pietra rilancia il ruolo del comparto come eccellenza distintiva del Made in Italy.

Durante la visita al Distretto Vivaistico di Pistoia, il Ministro Antonio Tajani ha riconosciuto il vivaismo ornamentale come settore strategico per il Made in Italy, sottolineando la volontà di rafforzarne il ruolo nelle politiche di internazionalizzazione e diplomazia economica. Al centro dell’incontro, il valore del distretto pistoiese come eccellenza europea, le sfide legate a competitività ed export — in particolare verso il Regno Unito — e la necessità di sostenere i Distretti Rurali come motori di innovazione, sostenibilità e sviluppo. La visita conferma una crescente attenzione istituzionale verso il vivaismo come asset strategico per l’economia italiana.

A Firenze, al Parco dell’Anconella nel Quartiere 3, è stato inaugurato il “Bosco della Memoria”, uno spazio verde dedicato alle 43 vittime del crollo del Ponte Morandi. Il progetto è stato reso possibile grazie alla donazione di 43 alberi da parte dell’Associazione Vivaisti Italiani, uno per ciascuna vittima, come simbolo di rinascita, futuro e ricordo condiviso.

Al Parlamento Europeo è stato presentato il Manifesto 2026 del settore vivaistico europeo, che rappresenta oltre 35.000 vivai e 250.000 addetti. Il documento, coordinato dall’Italia, sottolinea l’importanza strategica del vivaismo per raggiungere gli obiettivi del Green Deal, in particolare su clima e biodiversità, e chiede un maggiore riconoscimento nelle politiche UE e nella PAC.
L’Italia, e in particolare la Toscana, emerge come leader del settore, con un forte peso produttivo ed esportatore. Il Manifesto evidenzia anche le difficoltà del comparto, tra costi crescenti e danni climatici, e propone quattro priorità: piena integrazione nella PAC, nuovi standard per il verde pubblico, valorizzazione delle piante nei crediti di carbonio e maggiori finanziamenti alle PMI per innovazione e sostenibilità.
In sintesi, il vivaismo viene indicato come infrastruttura verde essenziale per l’ambiente e le città europee, ma ancora sottovalutato nelle politiche comunitarie.

Vivaismo guarda al futuro puntando su sostenibilità, economia circolare e collaborazione tra imprese e territorio. Revive Pot è un simbolo di un cambiamento collettivo!