“Piante di Toscana”: il verde diventa valore identitario della Regione

Un accordo che guarda al futuro del vivaismo ornamentale e riconosce il verde come elemento distintivo dell’identità toscana. È questo il significato del protocollo d’intesa “Piante di Toscana”, firmato giovedì 25 giugno a Palazzo Strozzi Sacrati, a Firenze, dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e dal presidente dell’Associazione Vivaisti Italiani, Vannino Vannucci.

Alla firma erano presenti anche la presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi, l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras, il sottosegretario alla Presidenza Bernard Dika e il presidente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia Francesco Ferrini. Il protocollo rappresenta un importante passo avanti nel rafforzamento della collaborazione tra Regione Toscana e Associazione Vivaisti Italiani, referente del Distretto Vivaistico Ornamentale di Pistoia. L’obiettivo è sviluppare una strategia condivisa per valorizzare il comparto attraverso azioni coordinate nei campi della promozione, della comunicazione, della rigenerazione urbana, della tutela fitosanitaria, della formazione, della sostenibilità, dell’economia circolare, della ricerca, dell’innovazione e delle sperimentazioni legate all’intelligenza artificiale.

Il primo momento simbolico della giornata si è svolto a Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati, dove la Regione«Vogliamo rafforzare una filiera che rappresenta uno dei pilastri dell’identità toscana – ha dichiarato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani –. Piante di Toscana diventa sempre più un elemento distintivo della nostra regione, richiamando la qualità di una produzione controllata e sostenibile. I numeri del vivaismo, in particolare dell’area pistoiese, raccontano una crescita costante e un enorme potenziale. Come Regione siamo orgogliosi di fare la nostra parte per favorirne la tutela e un ulteriore sviluppo.»

Sulla stessa linea l’assessore Leonardo Marras, che ha definito il protocollo «cruciale per il futuro del vivaismo», sottolineando come il distretto vivaistico pistoiese rappresenti «un patrimonio del territorio toscano» e un esempio di come tradizione, competenze e radicamento possano generare sviluppo, occupazione e cura del paesaggio.

Il sottosegretario Bernard Dika ha evidenziato il valore strategico dell’accordo nel sostenere le imprese sui temi dell’internazionalizzazione, della formazione dei giovani, dell’innovazione tecnologica e della tutela fitosanitaria. «L’eccellenza del distretto vivaistico pistoiese in Italia e in Europa è qualcosa che ci rende orgogliosi e che vogliamo sostenere concretamente», ha affermato.

Per la presidente del Consiglio regionale Stefania Saccardi il protocollo rappresenta il risultato di un percorso avviato negli anni scorsi per dare al vivaismo il riconoscimento che merita tra le grandi eccellenze della Toscana. Un percorso che ha già prodotto risultati concreti grazie ai progetti dedicati alla riduzione dell’uso dei fitosanitari, al riciclo dei vasi in plastica, al risparmio idrico e al rafforzamento della sicurezza fitosanitaria attraverso il nuovo Fitolab.

Vannucci: “Le piante motore economico, culturale e sociale”

Per il presidente di Associazione Vivaisti Italiani, Vannino Vannucci, la firma del protocollo rappresenta «una svolta decisiva per il nostro settore».

«Per la prima volta – ha dichiarato – si delinea un percorso organico capace di sostenere la crescita del vivaismo in tutte le sue dimensioni: dal rafforzamento delle produzioni di qualità, sempre più sostenibili, alla tutela e valorizzazione del prodotto certificato, passando per ricerca, innovazione, formazione e sviluppo. Ma l’ambizione va oltre il perimetro agricolo: vogliamo che le piante diventino un vero motore economico, culturale e sociale per le città e le comunità del futuro. Solo attraverso questa visione integrata potremo esprimere appieno il valore del vivaismo italiano e il contributo che il settore è in grado di offrire alla sostenibilità, al benessere delle persone e alla crescita dei territori.»

Uno dei temi centrali dell’assemblea è stato il cosiddetto “Modello Toscana”, che punta a trasformare Un concetto che trova piena sintonia con quello espresso dal presidente del Distretto Rurale Vivaistico Ornamentale di Pistoia, Francesco Ferrini, che ha definito la firma del protocollo «un passaggio storico» per il comparto.

«Accogliamo con grande soddisfazione questo protocollo d’intesa – ha affermato Ferrini – che riconosce finalmente al vivaismo la stessa dignità riservata alle altre grandi eccellenze agricole toscane, come olio e vino. Il Distretto, insieme all’Associazione Vivaisti Italiani nel suo ruolo di braccio operativo, è pronto a mettere a disposizione competenze, esperienze e progettualità per costruire un modello di sviluppo condiviso, capace di generare valore economico, ambientale e sociale e di diventare un esempio per l’intero settore vivaistico italiano.»

La firma del protocollo “Piante di Toscana” segna così l’avvio di una nuova fase per il vivaismo regionale: una visione condivisa che mette al centro qualità, sostenibilità, innovazione e collaborazione istituzionale, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo delle produzioni vivaistiche come patrimonio identitario della Toscana e leva di sviluppo per il futuro.

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